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January 27 AHAHAHAHAHAH Un tizio con dei dolori ai genitali va dal medico che durante la visita esclama:
- Mio Dio, ma voi avete un testicolo di legno e uno d'acciaio! E l'uomo: - Perché, è grave? E il dottore: - Certo! Voi non potrete avere figli... L'uomo allora si volge verso la sala d'attesa e grida: - Pinocchio, Robocop, venite qua da papà! Una bambina passa davanti alla camera dei genitori e se ne va via scuotendo la testa e dicendo: "E mia madre mi vuole mandare dallo psicologo perché mi succhio il dito!"
Due amiche si incontrano. "E allora Maria come va?" Maria: "Insomma, è un periodo che non batto chiodo!" L'altra: "E quindi?" Maria: "E quindi mi arrangio col manico del martello!"
Quattro suore vanno in paradiso dopo un incidente stradale. Le accoglie San Pietro, che però deve ammonirle per qualche comportamento scorretto avuto durante l'esistenza in vita. - "Allora, Suor Germana, vedo qui sul registro che quando avevi 17 anni hai visto di nascosto il pisello del tuo parroco. Se sei pentita, lavati le palpebre nell'Acqua Santa e le porte del Paradiso ti si apriranno per l'eternità!" - La suora ubbidisce e viene beatificata. - "Tu, invece, Suor Fabiana, vedo che a 20 anni hai toccato il pisello del parroco. Lavati le mani nell'Acqua Santa." - La seconda suora ubbidisce ed entra. - "E tu invece, suor Gabriella..." - A quel punto interviene suor Lucia: "A San Pie', te dispiace se mi sciacquo la bocca prima che Suor Gabriella si lava il culo?"
Un droghiere assume un nuovo aiutante. Il primo giorno di lavoro gli dice autorevole: "Devi sapere che io ho un sistema per cui se un cliente mi chiede una cosa sola, io riesco a vendergliene due. Ora te lo insegnero". Entra in negozio una signora... "Buongiorno, vorrei una bomboletta di PRONTO", il droghiere va nel retrobottega e torna con una bomboletta di PRONTO e una di VETRIL. "Mi scusi, io volevo solo la bomboletta di PRONTO....." "Vede signora, una volta puliti i mobili, con i vetri sporchi, non si vedra il lavoro fatto..." "Bravo, ha ragione, lo compro." "Vedi"-dice il droghiere al commesso- "cosi si fa." Entra una seconda signora: "Buongiorno, vorrei una bottiglia di VETRIL.." Il droghiere va nel retrobottega e torna con il VETRIL e il PRONTO. "Scusi, io le avevo chiesto solamente il VETRIL..." "Cara signora, se lei pulisce i vetri si noteranno tutte le ditate sui mobili!" "Ha ragione, compro tutto!" "La prossima cliente tocca a te...." "Buongiorno,... vorrei una scatola di TAMPAX." Il commesso va nel retrobottega e torna con i TAMPAX, il PRONTO ed il VETRIL. "Deve esserci un errore, io le ho chiesto solo..." "Lo so" -la interrompe il commesso- "ma visto che questa settimana non si scopa, la vogliamo dare una pulitina alla casa???"
Saddam domandò a Dio: - Come sarà l'Iraq fra 4 anni? E Dio gli rispose: - Sarà distrutto da innumerevoli bombe lanciate dagli americani! Saddam sedette a terra, piangendo disperato. Bush domandò a Dio: - Come saranno gli Stati Uniti fra 4 anni? E Dio rispose: - Saranno completamente contaminati da innumerevoli attacchi di bombe chimiche di Bin Laden! Bush si accasciò al suolo, piangendo disperato. Alla fine Berlusconi domandò a Dio: - Come sarà l'Italia fra 4 anni di mio governo? Dio si accasciò al suolo e pianse disperato...
Una casalinga confida all'amica incontrata al mercato le proprie frustazioni: - Sai, con mio marito non è che poi vada così male, ma lui è sempre svogliato e soprattutto ormai non mi guarda quasi più. Figurati che quando torna a casa la sera, tutto quello che sa dirmi è: "Aò! Che se magna stasera?". - Sai, Piera, gli uomini sono tutti un po' uguali, così infantili e prevedibili. Anch'io avevo il tuo problema, ma sono riuscita a risolverlo in un modo semplicissimo... - Davvero, Fausta? Ma come? Dimmi tutto, che ci voglio provare anch'io! - Guarda, comprati un completino nero un po' "aggressivo" e soprattutto una mascherina nera! Gli apri la porta vestita così e... l'effetto è assicurato! - Non mi dire! Basta così poco? Beh, provo... tanto per quello che mi costa... Dopo una settimana, si rivedono al mercato: - Allora, Piera, come è andata? - Vuoi proprio saperlo? Beh, è tornato... gli ho aperto la porta e lui mi fa: "A Zorro... che se magna stasera?" January 25 ADDIO PRODIDA QUALCHE GIORNO SCRIVO PER UN QUOTIDIANO "IL GIORNALE DI PALERMO". SI LO SO L'ORIGINALITA' NON E' PROPRIO IL LORO PUNTO FORTE, MA CMQ MI PAGANO E SCRIVO DI POLITICA. COSI' PUBBLICHERO' SUL BLOG ALCUNI ARTICOLI CHE SCRIVO PER IL GIORNALE PER FARVI CAPIRE DI PIU' SU QUELLO CHE STA SUCCEDENDO.
LA CRISI NELLE MANI DI NAPOLITANO
Ed ora la parola passa al Capo dello Stato. La mancata fiducia di Palazzo Madama ha ufficialmente aperto la crisi, decretando la fine di un esecutivo a cui l’Udeur e i diniani hanno fatto mancare l’appoggio. 157 voti favorevoli, 161 contrari, un astenuto e 3 assenti (Pininfarina, Andreotti e Pallaro), ma le sorprese non sono di certo mancate. Fisichella, che aveva annunciato l’astensione, alla fine si è espresso contro il governo, D’Amico ha votato a favore e Nuccio Cusumano (Udeur), che nel 94 permise al Cavaliere di ottenere la fiducia, ha cambiato idea all’ultimo minuto confermando il proprio sostegno a Prodi. Una posizione che non ha mancato di sollevare polemiche, dando vita a una baruffa con sputi, insulti e svenimento finale di un Cusumano in lacrime. Ma piccoli drammi a parte, tutto come nelle previsioni. Il Premier ha rassegnato le proprie dimissioni a Napolitano, che ieri pomeriggio ha avviato consultazioni “meticolose ma rapide”. Dopo i Presidenti di Camera e Senato toccherà via via a tutti i gruppi parlamentari, con Fi e Pd a chiudere martedì insieme ai presidenti emeriti della Repubblica. Ma la crisi è appena agli inizi. La massima carica dello Stato dovrà sondare gli umori degli schieramenti e verificare la possibilità di un governo ponte che abbia come obiettivo la riforma della legge elettorale. Una strada che dopo lo show down voluto da Prodi al Senato sembra tutta in salita. Berlusconi ha già fatto sapere che il tempo del dialogo con Veltroni è finito : “é necessario che non si facciano manovre di Palazzo per la legge elettorale, cosa che non sarebbe di alcuna utilità, ma che si vada subito al voto”. Dello stesso avviso Fini, secondo cui “non ci sono le condizioni per un governo tecnico-istituzionale. Credo che se non si dovesse andare alle urne l'Italia rischia una situazione ancora più grave di quella in cui si trova”. Una posizione che trova sponda nella Lega, che da sempre ha scartato qualunque ipotesi che non fosse il ritorno alle urne. Per Veltroni “è il tempo della responsabilità. Occorre evitare le elezioni anticipate che precipiterebbero il Paese in una situazione di crisi drammatica e non garantirebbero quella stabilità e quella innovazione di cui l’Italia ha bisogno. C’è una preoccupante situazione finanziaria e all’orizzonte gravi fattori di crisi internazionale”. Parole condivise da Casini che al Quirinale dirà di voler un esecutivo di decantazione, ma se non ci dovesse essere l’accordo tornerà con gli alleati di sempre. Ed è proprio questa la preoccupazione di Napolitano. Perché sebbene tutti riconoscano la necessità di non portare il Paese a votare nuovamente con questa legge elettorale, in pochi sono pronti a scommettere su un governo di transizione. Rifondazione dice di “non voler pasticci sulla legge elettorale”, mentre comunisti italiani, Udeur e Di Pietro chiedono lo scioglimento immediato del Parlamento. I margini di manovra sono sempre più ristretti ma il Presidente della Repubblica è pronto a giocare tutte le sue carte. Si fanno i nomi di Marini, Amato, Draghi e perfino Gianni Letta, pur di convincere il Cavaliere ad accettare un piccolo rinvio che permetta di non ripetere il bipolarismo coatto della scorsa campagna elettorale. Una prospettiva che potrebbe rivelarsi letale per il Pd, finito nel mirino degli ex alleati e dilaniato dalla scontro di correnti. I prodiani meditano vendetta, e giurano che il premier sarà molto ostile nei confronti del segretario ma Veltroni non sembra per nulla intimorito dalle voci di una lista che unisca verdi, comunisti, socialisti e uomini vicini al Professore. Vuole andare a elezioni subito ma con un’altra legge elettorale, che gli permetta di rompere con la sinistra radicale e di giocarsela fino in fondo. Ma se resterà il procellum? E allora i democratici saranno presi tra due fuochi: riformare l’Unione andando incontro a una sconfitta probabile o tentare la corsa in solitario, con sicuro ritorno di Berlusconi a Palazzo Chigi. January 16 L'UCCELLETTO IN CHIESAEra d'Agosto e il povero uccelletto ferito dallo sparo di un moschetto andò, per riparare l'ala offesa, a finire all'interno di una chiesa. Dalla tendina del confessionale il parroco intravide l'animale mentre i fedeli stavano a sedere recitando sommessi le preghiere. Una donna che vide l'uccelletto lo prese e se lo mise dentro il petto. Ad un tratto si sentì un pigolio: cip cio, cip cip cio. Qualcuno rise a 'sto cantar d'uccelli e il parroco, seccato, urlò: "Fratelli! Chi ha l'uccello mi faccia il favore di lasciare la casa del Signore!" I maschi, un po' sorpresi a tal parole, lenti e perplessi alzarono le suole, ma il parroco lasciò il confessionale e: "Fermi - disse - mi sono espresso male! Tornate indietro e statemi a sentire, solo chi ha preso l'uccello deve uscire!". A testa bassa e con la corona in mano, le donne tutte uscirono pian piano. Ma mentre andavan fuori gridò il prete: "Ma dove andate, stolte che voi siete! Restate qui, che ognuno ascolti e sieda, io mi rivolgo a chi l’uccello l'ha preso in chiesa!" Ubbidienti in quello stesso istante le monache si alzaron tutte quante e con il volto invaso dal rossore lasciarono la casa del Signore. "Per tutti i Santi - gridò il prete - sorelle rientrate e state quiete. Convien finire, fratelli peccatori, l'equivoco e la serie degli errori: esca solo chi è così villano da stare in chiesa con l'uccello in mano!" Ben celata in un angolo appartato, una ragazza col suo fidanzato, in una cappelletta laterale, ci mancò poco si sentisse male, e con il volto di un pallore smorto disse: "Che ti dicevo? Se n'è accorto!" Ma in un angolo ancor più appartato, un'altra ragazza col suo fidanzato, disse: "caro non se n’è accorto, perché io non sono sciocca, in quanto io l'uccello, lo tenevo in bocca!" |
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