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12月18日 INTERVENTO A LUCI ROSSEATTENZIONE: IL SEGUENTE INTERVENTO E' A LUCI ROSSE. ERGO SE AVETE MENO DI 18 ANNI, SIETE SENSIBILI O VI FANNO SCHIFO CERTE COSE PER FAVORE NON LEGGETE QUANTO SEGUE. RIPETO, NELL'INTERVENTO SI PARLA ESPLICITAMENTE DI SESSO ORALE, QUINDI SE NON SIETE D'ACCORDO CON CERTE PRATICHE O AVETE CONVINZIONI RELIGIOSE O MORALI AD ESSO CONTRARIE PER FAVORE NON LEGGETE. DAL MOMENTO CHE VI STO AVVERTENDO PRIMA, VI PREGO DI NON LASCIARE COMMENTI VOLGARI O DI RIMPROVERO O IN CUI VI MOSTRATE MERAVIGLIATI O SORPRESI O INDIGNATI. GRAZIE E BUON NATALE.
ALLORA, HO TROVATO QUESTI DUE DOCUMENTI SU INTERNET SU SITI GOLIARDICI COME BASTARDIDENTRO.COM . LI PUBBLICO SOLO PERCHE' LI HO TROVATI ESILARANTI E PENSO POSSANO ANCHE ESSERE EDUCATIVI PER LE DONNE. VOLENDO POTREBBE ESSERE UN GRADITO REGALO DI NATALE AI PROPRI FIDANZATI AHAHAH VI PREGO DI NON SCANDALIZZARVI. SONO UNA SPECIE DI GUIDA AL POMPINO, UNA SORTA DI CORSO TEORICO PER LA PERFETTA FELLATIO. BUONA LETTURA. (RIPETO CHE NON LI HO SCRITTI IO)
Regole d'oro per una perfetta fellatio
Regola numero 1: PSICOLOGIA DEL POMPINO Sembra flaccido ma non è se lo scuoti gli dai allegria! SE lo succhi o lo slinguazzi gli dai subito l'allegria! Questo è il primo motto da osservare per le avide esploratrici del glande. Per portare a termine un "gran pompino" devi assicurarti prima di una cosa: che il pene sia ben eretto! SE non lo è, cara mia, due sono le cose, o stai per fare un pompino ad un vekkio (quindi ti prego, fuggi finkè sei in tempo) oppure ti è capitata la solita sfiga e dovrai lavorare molto. Non scoraggiarti, segui i miei consigli e l'asta in poki minuti lieviterà in tutto il suo splendore.
Regola numero 2: IL PRIMO APROCCIO CON LO SVENTRAPAPERE. Se il tuo partner non ha problemi di eccitazione passa direttamente alla regola num. 3, altrimenti soffermati su questo secondo punto, e almeno una volta a sera accenderai un cero in mio onore. Se non hai mai fatto un pompino e ti vedi davanti questa gelatina che cerca disperatamente il tuo aiuto, non fare la faccia della skizzinosa! E' del tutto normale,, non puoi avere sempre tutto bello e pronto! Le cose bisogna che te le guadagni da sola! Quindi sbracciati le manike e datti da fare, senza blaterare. Ricorda che meno parli e meglio è! Se sei logorroica durante una fellatio, il partner potrebbe scocciarsi e costringerti ad ingoiarlo tutto con forza! quindi mantieni la calma e stai zitta! Inizia e guardare il tuo uomo dritto negli occhi, come se volessi scopartelo e passa "distrattamente" la mano sul suo "penino", leccandoti le labbra a mò di porca. DOpodiche inizia a fare con il dito dei cerchi concentrici proprio in quella zona , afferrando con delicatezza le palle ( che poverine vengono sempre poko considerate!). Coprigli di baci il collo, il petto, i capezzoli, il ventre e comincia a spennellargli con lingua calda e umida il basso ventre (toccagli sempre le palle! non dimenticarlo!) Se il cazzo proprio non vuole saperne niente di svegliarsi, fai una bella cosa: afferralo fra le mani e lavora di bocca quando è moscio! Inutile ke fai quella faccia! Pensi ke la tua figa sia meglio? Io non credo! Prenderlo in bocca quando è ancora un crokkè è molto eccitante, al contrario di ciò che stai pensando! Ci pensi che sarai proprio tu l'artefice di tanto splendore? Ben, allora ne andrai fiera!
Regola numero 3: ITTIOPRIVA? NO, GIAMMAI! L' ittiopriva è colei che in poke parole non ha mai avuto un ca** per le mani! Deriva dal greco: ittis che significa pesce... quindi priva del pesce! Adesso che i tuoi occhi stanno luccicando e che la bava ti sta sgocciolando lentamente dalla bocca, smettila! E' un pene! Non l'avevi mai visto? Peggio per te! Non cominciare a strafare, come se volessi lavarti i denti con lui o usarlo come modello per i tuoi disegni! non è uno spazzolino o un arricciasticcia! E' semplicemente un pene ! Non devi mostrarti mai assatanata di pompini altrimenti penserà che sei una puttana e ke hai una grande esperienza alle spalle, per cui ti farà fare le cose più porke, cose ke nemmeno immagini. E se sei alla prima esperienza potresti rimanerne sconvolta. Quindi! Contieniti! Mostrati discretamente interessata a ciò che stai per fare e comincia delicatamente a masturbarlo! Non sai come masturbarlo? Se stavi cercando la ricetta del tiramisu e ti è capitato sottomano questo foglio,f iglia mia, lascia perdere e astieniti da questa lettura! Non è roba per te! Quando il tuo partner t'inviterà di sua sponte ad assaggiare l'organo di cui ne va più fiero, tentenna un pò, non buttarti come se fosse un piatto di pasta al forno! Ricorda che l'attesa del piacere è essa stessa piacere! Quindi fallo soffrire: passa la lingua sul glande per 3 secondi, poi percorrilo in tutta la sua lunghezza, (Tieni la bocca sempre bagnata! Il pompino asciutto non è mai piaciuto a nessuno!) dopodichè spostati e mettiti a due millimetri di distanza. Da questa posizione comincia a soffiarci sopra (non come per pulire via la cenere o le briciole di pane sulla tavola apparekkiata!) delicatamente,, quasi imperccettibilmente. Ricorda che è impregnato della tua saliva e quindi gli darà un piacere quasi soffuso, ma magico! Senti i suoi gemiti e poggia le tue labbra sulle sue, repirandogli sopra e continuando a toccarlo con le mani! PS: ricordati le palle!
Regola numero 4: L'ODISSEA DEL POMPINO Siccome ho già capito che ne hai abbastanza e che non vedi l'ora di assaggiare il frutto dell'amore, ti accontento! E'arrivato il momento di mostrare il tuo talento "naturale". China il capo e inizia a prenderlo in bocca SENZA FOGA! vacci piano,, è molto più sensuale! una volta che ti trovi con tutta la tua enorme cavità sul glande inizia a passarci la lingua e vai su e giù sempre lentamente, se vuoi e se credi di non riuscire a dargli piacere, aiutati con la mano, assecondando il ritmo della tua testa. Non usare quei dentacci a castoro che ti ritrovi! Eliminali, fai come se non ci fossero! Potresti farlo male e si offenderebbe! Vuoi tornare alla regola num 2? io non credo! Quindi vai piano, spalanca la bocca il sufficiente, ma non il necessario! Se malauguratamente dovessi morderlo, il cucciolo sbanderà e il partner te lo metterà dentro tutto senza pietà. A quel punto non potrai lamentarti! HAi torto marcio. Dopo questo importante avvertimento, continuiamo nel nostro iter. Siccome già so che se stai leggendo questo manuale sei una pippa, non cercare di fare cose grandiose, altrimenti oltre a rimetterci la bocca ci rimetti anche la faccia. Quindi se hai visto un film del tipo "la dea del pompino", oppure "gola profonda" e vuoi imitare le pornostar che prendono peni di 24 cm in bocca sino alle palle, lascia perdere, non è ancora il tuo momento! Ci vuole parekkio allenamento e meditazione e tu hai visto a malapena tre augelli! Perciò rassegnati e fai bene quel pò che t'insegno! Se senti degli impercettibili mugolii venire dai "piani superiori" vuol dire che stai andando benino e che puoi fare di meglio. Comincia a prenderlo fra le mani e in bocca con un pò più di foga( ho detto un pò! BADA BENE) e fai questo preciso movimento: quando chini il capo giù e lo ingoi almeno per la metà soffiaci sopra. Soffiare vuol dire che devi premere, spingere con la bocca, dargli pressione insomma...mentre quando alzi la testa (sempre con l'uccellino nella bocca) devi sukkiare con gusto, proprio come facevi da piccola con il calippo! Credo che il tuo partner ti proporrà il matrimonio! Tu non accettare. non sono tutte come te e ti dovrà tenere stretta. Fidati che non ti lascerà più. Secondo i miei calcoli e la mia modesta esperienza dovresti farlo venire fra i 10 minuti e la mezzora. nè più, nè meno. Mi direte: ma sono solo questi i movimenti da fare? No, care mie, ci sono tante altre porkerie da poter mettere in pratica, ah ma io sono il top e voi non potete apprendere i miei trukki, altrimento io non lavoro più! INTESI? Comunque usate tanta fantasia e tanta tanta tanta saliva!
Regola numero 5:"OH, STO VENENDO!" Quando il vostro compagno pronuncerà la fatidica frase gemendo: OH! STo venendo! non dovet far altro che chiamare in causa la vostra coscienza. Adesso vi state kiedendo il perkè: Benissimo! Come ben sai (o almeno spero) quando il maskio eiacula caccia una modesta quantità di sperma, che sebbene altamente proteica, può non piacere (Non sapete cosa vi perdete) quindi se non hai minimamente intenzione d'ingoiarlo,non lo fare. Lo farai quando sarai pronta. Una cosa che però ti raccomando altamente di evitare è quella di spostarti subito al momento dell'acme del suo piacere. Lo offenderai di nuovo e la prossima volta non vorrà più la tua avida bocca su di lui. Quindi mostrati sempre (Vuoi o nn vuoi) discretamente interessata e mi rignrazierai per tutta la vita. Quando sta per venire e non vuoi nemmeno ke ti venga in bocca, devi fare due importantissime cose: 1) leva delicatamente il capo quando senti lievi contrazioni e continua con la mano 2) godi insieme a lui. Se avete letto questo punto e lo trovate interessante, non soffermatevi sulle cose ke sto per dire. Per le ragazze avide di "fluido magico" ci sono due opzioni: ingoio no o ingoio sì? io personalmente preferisco dare delucidazioni al secondo gruppo, ma essendo una professionista accontenterò kiunque.l a cosa importante da tener conto,per entrambi i gruppi èche nel momento in cui l'augello sta per esplodere, non dovete trovarvi nella situazione di affogare: quindi in quel preciso istante non tenetelo tutto in bocca, ma magari solo metà.Da qui ci saranno le due diramazioni.Il primo gruppo dovrà seguire queste spigazioni: quando lo sperma si trova nella tua cavità orale non permetterti assolutamente di sputarlo come se fosse una medicina amara! Non fare la str**za e se proprio non vuoi ingoiarlo, fattelo colare dalle labbra in maniera sensuale, magari prendendolo con le dita, ma assolutamente non devi sputarlo! A questo punto (anche se è squallido) prendi un fazzoletto e pulisciti, sempre in maniera molto delicata e mostrandoti contenta non skifata! IL secondo gruppo, che è quello ke più preferisco, non dovrà far altrro che accogliere il succo della vita nella bocca e ingoiarlo contrazione dopo contrazione.. vi sentirete appagate e preverrete anche il tumore al seno, che tanto ci spaventa! Brave ragazze! Sono orgogliosa di voi ! Voi sìche siete vere donne! A questo punto, non mi resta che elencarvi le controindicazioni e gli effetti collaterali. Controindicazioni:-penofobia:paura del pene (hai 13 anni?)-penomania: mania del pene (una volta assaggiato non ne potrai fare a meno)-oniricopenia: te lo sognerai anche di notte, attenta lalla scarike umide!-tuttopenia: vorresti che il pene sia incluso dappertutto, anche tra i banchi di scuola o tra le scrivanie dell'ufficio, non è possibile!RASSEGNATI! Effetti collaterali:-rigonfiamento mandibolare-temporanea paresi facciale-afte buccali-ascessi-arrossamento gengivale- in casi rari anche herpes (se l'augello era sporco) AIDS ( hai sempre al solita e indomabile sfiga!) -sapore dolce in bocca se hai ingoiato lo sperma-eruttazione frequente-senso di languidezza onnipresente-mal di gola Tenere fuori dalla potata dei bambini, non somministrare sotto i 12 anni.è un presidio medico- chirurgico. leggere attentamente il foglietto illustrativo (appunto il mio manuale) Non fumare Non ingoiare Non dare fuoco: facilmente incendiabile E Soprattutto non agitare il prodotto prima dell'uso: pericolo skizzo potente!
Corso pratico di Pompini
Cos'è un pompino Il pompino è uno dei rapporti più desiderati dagli uomini. Talmente mitizzato che tante volte lo preferiscono alla classica penetrazione. Ovviamente il pompino è molto piacevole anche per noi donne, soprattutto per l'eccitazione emotiva che riesce a creare, senza dimenticare che anche gli odori e i sapori sono particolarmente eccitanti. Non sottovalutare il pompino, anche se in apparenza sembra una pratica semplice, se lo scopo è quello di far impazzire il tuo uomo, devi metterci una notevole dose di impegno ed abilità. Per fare i pompini devi imparare che... Innanzitutto devi imparare a sentire le sue reazioni, il pulsare del suo cazzo nella tua bocca è un valido termometro per sapere quando la sua eccitazione sta per raggiungere il culmine. E' importante saperlo! Soprattutto se vuoi che al pompino segua altro. Ed anche se non fosse un semplice preliminare è molto bello prolungare a lungo il suo piacere.
Non mostrarti un'assatanata Per praticare un ottimo pompino, non devi mai avventarti come un affamata sul suo cazzo. Quando lui è ancora vestito, mentre vi scambiate dei baci appassionati, fai scorrere la tua mano sui suoi pantaloni, accarezzandogli la parte. Spogliati, o volendo, più semplicemente, scopriti il seno (dipende anche da come sei vestita). Entro breve, le carezze, i baci, daranno l'effetto desiderato: l'erezione! Lentamente scendi fino a trovarti con la tua testa all'altezza del suo missile... e tiragli giu piano la lampo, non sbottonargli subito i pantaloni, infila la mano all'interno e continua ancora un po' le tue carezze sopra gli slip prima, e poi direttamente sul pene. Ora sei pronta per portare alla luce il suo totem pulsante.
Se fai un pompino, ricorda... Devi tenere sempre presente una cosa, il cazzo è il tallone d'Achille di ogni uomo. Qualunque siano le sue dimensioni, mostrati stupita dalla sua grandezza... quasi come se ti trovassi di fronte una divinità da adorare. Mai ridere o scherzare in questi momenti, almeno le prime volte e finchè non raggiungi un intensa intimità con il tuo lui. Dalle piccole cose si riconosce una brava spompinatrice. Ricorda, il pompino è un arte!
Come si inizia il pompino Se il suo glande, malgrado l'erezione, è ancora coperto, delicatamente scoprilo abbassando la pelle del prepuzio. Ricorda che la delicatezza è la parola che devi sempre tenere presente finchè giochi con il suo cazzo! Struscia dapprima le tue guance sulla sua cappella, e poi comincia a dare teneri baci cominciando dal glande e proseguendo per tutta la lunghezza dell'asta.
Ora, bagnati bene le labbra e lascia che il suo glande (solo il glande) scivoli lentamente nella tua bocca, con la lingua giragli attorno, soffermandoti di tanto in tanto sulla zona del frenulo (filetto) che è la sua parte più sensibile. All'uomo piace vedere quello che gli stai facendo, quindi in qualunque posizione vi troviate, devi far sempre attenzione a non togliergli la visuale.
Entriamo nel vivo del pompino Adesso puoi abbassargli del tutto pantaloni e slip. Accarezzagli lo scroto, facendo scorrere la mano fino ai suoi glutei per poi tornare allo scroto. Afferra saldamente il suo pene alla base e, chinando la testa al di sotto di lui, fai scorrere la tua lingua lungo tutta la parte inferiore fino ad arrivare al glande. Rendere il suo pene ben lubrificato dalla tua saliva è fondamentale! Anzi, a molti uomini piace che gli si sputi direttamente sul membro, mentre con le mani gli distribuisci la saliva per tutta la sua lunghezza.
Succhia e spingi: un segreto dei pompini Con le labbra ben strette fai scivolare tutto (o quanto più puoi), il suo pene nella tua bocca e comincia ad andare avanti e indietro con la testa. Fa attenzione a non fargli male con i denti e disponi la lingua in modo che eserciti una certa pressione durante il rapporto. Asseconda il movimento succhiando quando ti entra dentro e soffiando quando invece retrai il capo dal cazzo. Un po' come quando si succhia un ghiacciolo o un lecca lecca. Insomma, il movimento, più che i muscoli del tuo collo, lo deve creare proprio questa alternanza di succhio e spinta.
Variare, un trucco per ottimi pompini Bisogna sempre variare durante un pompino, è uno dei trucchi per fargli provare il massimo del piacere, variare, sia la parte stimolata che l'intensità della stimolazione. Quindi a questo punto ricomincia semplicemente a baciargli l'asta, magari accarezza il suo sesso con i tuoi seni e con le mani lo scroto, il sedere, le gambe. Devi fargli capire di amare quella parte, ricorda, è come un idolo e tu lo stai adorando, lo veneri!
Con i pompini sei tu a comandare! L'uomo vorrebbe che tu glielo tenessi in bocca per tutto il tempo. Qui si vede la tua bravura, anche se te lo chiedesse esplicitamente, devi seguire i miei consigli, continua a farlo impazzire, se lasci condurre lui, questo gioco finirebbe in pochissimi minuti! Concentrati con la lingua nella zona del frenulo, muovila rapidamente. Riaccoglilo nella tua bocca, ricomincia a succhiare, leccare, baciare... continua fino alla fine a variare stimolazione ed intensità!
I pompini sono la tua arma vincente! Il pompino è uno dei modi migliori per legare a te un uomo, quindi se diventi un esperta nell'arte dei pompini, avrai un enorme potere! Molte donne non la praticano perchè dicono che il loro uomo non ha un buon sapore, in genere questo vale anche per noi se non curiamo in modo particolare la nostra igiene intima. Quindi per essere sicure, lo si può fare dopo un bagno od una doccia fatta insieme.
Pompino con ingoio: sì o no? Altro dubbio è cosa fare quando lui "viene"! L'uomo sogna che tu ingoi il suo nettare fino all'ultima goccia. Ovviamente non sei tenuta a farlo se la cosa ti disgusta! Molto eccitante e lasciarlo colare lentamente dalle labbra, mentre assolutamente non devi sputare come se avessi in bocca una medicina amara. Puoi anche evitare che ti venga in bocca, semplicemente imparando a sentire le pulsazioni del suo membro, una volta divenute troppo intense puoi continuare semplicemente masturbandolo con la mano e magari strusciandotelo sul viso o sul seno.
I pompini e le malattie Ovviamente il pompino è una pratica a rischio per quanto riguarda il virus dell'AIDS e tante altre malattie, quindi se non conosciamo bene il nostro partner è meglio usare sempre un preservativo. Sarai tu ad infilarglielo, basta farlo prima di portarlo alla bocca direttamente. Indossandolo tutte le sensazioni sono attenuate, quindi devi usare un po' più energia rispetto ad una pompino fatta a nudo. In commercio ci sono preservativi molto sottili, ideali per questo tipo di rapporti.
Esperta in pompini Mi sono dilungata molto su questo argomento, e tante sarebbero ancora le cose da dire sul pompino, molte le scoprirai con la pratica. L'importante è l'atteggiamento, ricorda stai venerando un idolo, non un wurstel, è questo forse il consiglio migliore da tenere sempre a mente. Vedrai che con la pratica diventerai una bravissima succhiacazzi, o bravissimo, visto che è una pratica adorata anche dai gay.
12月15日 meraviglioso!!!12月3日 che giornate di merda!!!!mi piacerebbe tanto scrivere come ha fatto fabio nel suo ultimo intervento, ma nn ci riesco!!! a proposito, caro fabio quell'intervento è meraviglioso!! sembra un brano tipico del non sense inglese! dici tutto e non dici niente, ma riuscendo a catturare l'attenzione! tante puttanate ma ben costruite. i miei compliementi. so che non scrivo da tanto e che di questo non ve ne può sbattere di meno, ma come dice fabio si comincia sempre così! allora sono stati dei giorni veramente di merda! a parte il ritiro di oggi che cmq ha messo il dito nella piaga, la serata di ieri e l'incontro giovani, per il resto non proprio rose e fiori. la mia sorellina ha passato un momento poco felice l'altra sera e me ne dispiaccio, ma l'amore nn è bello se nn è litigarello! e poi come si fa a litigare con angelo? col direttore? nn si può! il direttore è il direttore! e allora se è andato tutto bene, vi chiederete, cosa c'è? c'è che come al solito se in chiesa nn litighiamo e ci scanniamo nn siamo contenti!! possibile direte voi? ma in questa chiesa litigate e basta vi domanderete? ebbene sì. nn è che lo facciamo apposta, ma ultimamente capita spesso... per motivi fra l'altro molto molto futili... ora penserete che dia la colpa solo agli altri ma nn è così. quando si litiga al 99% le colpe nn sono mai da una parte sola! poi si degenera, si esagera, magari uno è incazzato per i fatti suoi e sfoga con gli altri e soprattutto dice cose che magari nemmeno pensa. metteteci un pò di orgoglio, qualche equivoco e l'insalata è fatta! ripeto le mie colpe nn le nego. "Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello, e non t'accorgi della trave che è nel tuo?Come puoi dire al tuo fratello: Permetti che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio, e tu non vedi la trave che è nel tuo? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e allora potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello" (Lc 6,41-43). quindi prima di tutto ho sbagliato io, prima di dire agli altri di aver mancato in qualche modo nei miei confronti mi guardo dentro e tento di capire in cosa ho mancato io verso gli altri. ora che ci penso meglio riconosco di essere stato poco educato, le persone nn si lasciano in 13 anche se uno quando si sente attaccato ma si rende conto di essere in chiesa e nn può reagire, la prima cosa che fa è andarsene per nn esplodere! nn è nè carino nè educato ma in quel momento ti sembra la cosa migliore da fare! però riconosco di essere stato vastaso in quell'occasione. ma a parte questo nn mi rimprovero altro perchè ho agito sempre in buona fede. ci sono stati troppi equivoci, e quando uno si incazza e si convince di avere ragione, certe volte nemmeno crede a quello che le si dice ed ecco nascere gli equivoci!!! poi la scena di oggi è stata davvero poco edificante. mandarsi a fanculo 15 minuti prima della messa, davanti al parroco e alla comunità che magari sentiva pure le urla, è stato davvero triste. retorica a parte, nn abbiamo dato un buon esempio. con quale coraggio abbiamo pure scambiato il segno di pace? in teoria lo scambio della pace a messa nn vale solo per chi hai accanto, ma per tutti. se sei in guerra con qualcuno, sarebbe meglio nn scambiarlo. quella è la pace che ricevuta da cristo si da a tutti i fratelli in cristo! e noi oggi + che fratelli in cristo sembravamo...lasciamo stare! è una cosa che mi ha profondamente intristito. e allora direte voi? fate la pace! ma nn è così semplice...perchè oggi in chiesa sono volate parole grosse, qualcuno ha esagerato parlando a sproposito e offendendo pesantemente. e nn esagero, credetemi. sono rimasto parecchio colpito da quello che ho sentito. perchè possiamo anche mandarci a fanculo, ma offendere no, mai! specialmente se lo facciamo in riferimento alle situazioni economiche di ognuno. e soprattutto dire le cose in faccia è apprezzabilissmo, ma c'è una sottile quanto macroscopica differenza tra il dire quello che si pensa e l'offendere. e se si vuole chiarire o quantomeno parlare con gli altri, nn si può iniziare dicendo: tu sei immaturo, tu maleducato etc. nn è un buon inizio davvero! magari lo pensi, lo dici in un modo + soft, ma se cominciamo così gli altri si sentono attaccati e si chiudono a riccio e il dialogo nn decolla. o lo dici ma con calma. e poi additare tutti di poca maturità ritenendo se stessi il + fulgido esempio di maturità nn mi suona tanto bene. allora quello nn è un chiarimento, è uno sfogo! se si vuole chiarire, soprattutto, bisogna stare + calmi. ognuno ha i suoi problemi, per carità, e qui ognuno ha il diritto e il dovere di farsi i cazzi propri. allora può essere che tanto nervosismo sia dovuto ad altro e riversato poi in queste cose? lo dico perchè veramente mi vien difficile pensare che tanta rabbia nasca da queste piccole cose. troppo difficile. ovviamente la mia è solo una supposizione, nient'altro. niente so, niente ho mai saputo e niente voglio sapere. sia chiaro. spero sia così, almeno ci sarebbe una giustificazione. morale della favola? nn lo so! io ammetto di avere sbagliato ma finchè nn lo ammettiamo tutti la situazione nn si risolve. a natale si è tutti + buoni e noi ci scanniamo. che bello! questo però mi interroga in prima persona sul senso del nostro essere comunità, del nostro essere cristiani. "da questo riconosceranno che siete miei discepoli: se vi amerete gli uni gli altri" (Gv 13,35). e meno male! questo nn è un rimprovero per nessuno ma solo per me. troppo orgoglio, troppa testardaggine, troppa pretesa di verità. sicuramente la situazione perdurerà e mi sa che perdurerà a lungo! ed è molto triste per noi cristiani, troppo triste. vorrei pregare gesù bambino di risolvere tutto, ma ho paura che mi sputi in faccia! "ma come - mi direbbe - io muoio per farvi fratelli e voi fate così? fanghi!!!"e avrebbe pure ragione. la speranza? che un giorno si risolva tutto, che chi negli ultimi tempi è cambiato ritorni quello di un tempo o almeno cambi in meglio, che la rabbia scemi e che si sia tutti + calmi. utopia? forse, ma che vita sarebbe se non sperassimo in qualcosa di irrealizzabile e non sperassimo che si realizzi?
11月23日 l'amico è...E' l'amico e' una persona schietta come te che non fa prediche e non ti giudica fra lui e te divisa due la stessa anima pero' lui sa l'amico sa il gusto amaro della verita' . . ma sa nasconderla e per difenderti un vero amico anche bugiardo e' L'amico e' qualcosa che piu' ce n'e' meglio e' e' un silenzio che puo' diventare musica da cantare in coro io con te E' un coro e' un grido che piu' si e' meglio e' e' un silenzio che puo' diventare musica e il mio amore nel tuo amore e' E' l'amico e' il piu' deciso della compagnia e ti convincera' a non arrenderti anche le volte che rincorri l'impossibile perche' lui ha l'amico ha il saper vivere che manca a te . . ti spinge a correre ti lascia vincere perche' un amico punto e basta e' L'amico e' qualcosa che piu' ce n'e' meglio e' e' un silenzio che puo' diventare musica da cantare in coro io con te E' un coro e' un grido che piu' si e' meglio e' Oh Oh Oh Oh Oh Oh Oh Oh Oh Oh Oh Oh Oh e il mio amore nel tuo amore e' E' l'amico e' uno che ha molta gelosia di te per ogni tua pazzia ne fa una malattia tanto che a volte ti vien voglia di mandarlo via pero' lui no l'amico no per niente al mondo io lo perdero' . . litigheremo si e lo sa lui perche' eppure il mio migliore amico e' L'amico e' qualcosa che piu' ce n'e' meglio e' e' un silenzio che puo' diventare musica da cantare in coro io con te E' un coro e' un grido che piu' si e' meglio e' Oh Oh Oh Oh Oh Oh Oh Oh Oh Oh Oh Oh Oh e il mio amore nel tuo amore e' e il mio amore nel tuo amore e' 11月8日 via del campo...Via del Campo c'è una graziosa
gli occhi grandi color di foglia tutta notte sta sulla soglia vende a tutti la stessa rosa. Via del Campo c'è una bambina
con le labbra color rugiada gli occhi grigi come la strada nascon fiori dove cammina. Via del Campo c'è una puttana
gli occhi grandi color di foglia se di amarla ti vien la voglia basta prenderla per la mano e ti sembra di andar lontano
lei ti guarda con un sorriso non credevi che il paradiso fosse solo lì al primo piano. Via del Campo ci va un illuso
a pregarla di maritare a vederla salir le scale fino a quando il balcone ha chiuso. Ama e ridi se amor risponde
piangi forte se non ti sente dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior. (fabrizio de andrè)
È tra le più note e apprezzate canzoni di Fabrizio, ed è ambientata in una stradina della Genova angiportuale, ritenuta malfamata per la presenza di prostitute, di travestiti e di gente povera che vive di espedienti illegali. Di questo mondo, a più riprese, De André ha individuato e sottolineato il carattere positivo nella autenticità e nella passionalità del vivere quotidiano, contro ogni falso perbenismo e moralismo del senso comune. Ma qui la sua attenzione si appunta sulla donna, la cui immagine è delineata con estrema delicatezza e sicuramente idealizzata. I termini usati per rappresentarla richiamano al candore e alla purezza (graziosa, bambina, rugiada) o alle gioie che ella può donare (sorriso, paradiso). Una vena di malinconia attraversa tuttavia quegli "occhi grandi color di foglia" e "grigi come la strada", perché lei - forse - non è lì per scelta (perciò inutilmente "ci va un illuso a pregarla di maritare"), anche se poi è costretta ad essere molto docile e a non negarsi a nessuno: "basta prenderla per la mano". La duplice ma inscindibile metafora finale sottolinea - da un lato - il giudizio di positività che De André esprime per quel mondo umile e reietto (letame), ma pieno di umanità e passione, cui la giovane prostituta appartiene; e - d'altro lato - formula la condanna al vuoto e all'insensatezza del mondo ricco e benestante, ma ipocrita e freddo (diamanti). Com'è stato notato, "mai per De André la prostituta è veramente colpevole; la colpa semmai è dalla parte di chi profitta dei suoi servigi" (L. Nissim, in Fabrizio De André. Accordi eretici, EuresisEdizioni 1997, pp. 135-136), che lo faccia prendendola per mano, oppure definendola "pubblica moglie" di giorno ma cercandola spasmodicamente di notte, come fa il "vecchio professore" della Città vecchia. Può essere curioso - data la loro notorietà - sapere che la musica di Via del campo è tratta da una ricerca musicale di Dario Fo e Enzo Jannacci.
Considerate la brevità del componimento e la sua esemplare chiarezza, è notevole il ricorso alle figure retoriche. Vi sono varie metafore: rosa (v. 4) = offerta di sé; paradiso (v. 15) = gioie dell'amore; diamanti (v. 23) = mondo ricco e borghese; letame (v. 24) = mondo umile e povero; fior" (v. 24) = bellezza, giovinezza, passione, felicità.
Evidente l'anafora nella ripresa del titolo (strofe I, II, III, V). Nella similitudine "occhi grigi come la strada" (v. 7) i due sostantivi sono messi in relazione per il colore, ma la strada ha in sé anche l'idea del luogo nel quale le prostitute sono costrette a vendere se stesse. METRO. Sei quartine di novenari piani, ad eccezione dell'ultimo verso che è tronco, con schema a rima incrociata (ABBA), ma vi è un caso di rima imperfetta: puttana/mano (vv. 9-12) e un'assonanza tonica: maritare/scale (vv. 18-19). Assente la rima tra il primo e il quarto verso dell'ultima strofa: risponde/fior (con tonica tuttavia identica). Il ritmo è lento e cadenzato, da ballata, caratterizzato dalla regolarità dell'accento di terza ma con alternanza del secondo accento sulla quinta o sulla sesta sillaba. La sintassi è fondamentalmente paratattica, con due ipotetiche ("se di amarla...", "...se amor risponde"), due finali ("a pregarla..., a vederla...") e una temporale ("fino a quando...").
In via del Campo si trova il negozio di dischi in cui è conservata ed esposta la chitarra Esteve appartenuta a De André; fu messa all'asta dalla famiglia poco tempo dopo la morte del poeta-cantante e il ricavato fu donato in beneficenza.
L'emporio costituisce una sorta di museo: i passanti possono ascoltare sommessamente le note delle canzoni di Faber mentre in vetrina sono esposte le copertine originali di tutti i dischi pubblicati dal cantautore. Il proprietario/fondatore del negozio/museo Gianni Tassio, da sempre grande estimatore ed amico di Faber, è morto nel 2004, ma l'opera di rinnovare il ricordo di Fabrizio continua per mezzo della moglie. 10月30日 hanno assunto mio fratello!!!mio fratello giuseppe ha vinto un concorso e è stato assunto a novate milanese, centro di 20.000 abitanti a 8 km da milano. sarà un vigile urbano. finalmente potrà sposarsi e mettere su famiglia!sono troppo felice per lui, se lo stramerita!!!!!!!!!!e stasera si festeggia!!!!!!! 10月27日 rimpiazzato...ebbene sì, cari amici...ho perso il posto!!!!non al giornale, ma in chiesa!ok, ora vi spiego...il rettore del seminario ogni tanto manda dei seminaristi, cioè dei futuri preti, a fare esperienza nelle parrocchie, per vedere come si fa a fare il prete, come si gestisce una comunità...questa volta è toccato a noi. non sappiamo il nome nè che tipo è!speriamo bene...starà con noi un anno, il sabato e la domenica perchè gli altri giorni è in seminario. che c'entro io? che ovviamente prenderà il mio posto accanto al prete! ovviamente continuo a servire, ma nn assisto più direttamente il prete, bensì mi occupo dei ministranti! che tristezza! ma almeno così la domenica posso evitarmi la messa delle 9.30!per un anno sarà così!che volete?ubi maior, minor cessat! 10月12日 primarie del pddomenica 14 dalle 7 alle 22 in piazza costellazione (dove c'è il sigma e la cittadella, alla fine della via orsa, ci sono anche un ufficio postale e una farmacia e qui si è votato anche per le altre primarie) si potrà votare per le primarie del partito democratico. basta un documento, la tessera elettorale e 1 euro. a che serve? a scegliere, per la prima volta mediante il voto diretto dei cittadini, il segratario nazionale e i segretati regionali, oltre che l'assemblea costituente che definirà la fisonomia del pd, nato dalla fusione di ds e margherita. si deve scegliere tra veltroni, bindi e letta. www.lanuovastagione.it www.enricoletta.it www.scelgorosy.it www.partitodemocratico.it 800-231506 (numero verde per sapere dove si trova il seggio). possono votare tutti i cittadini, dai 16 anni, e dico 16, in su!anche dall'estero, anche gli extracomunitari. è un momento importante, perchè in un clima di forte antipolitica i cittadini partecipano e scelgono direttamente chi giuderà il partito. è importante andare a votare!!se vogliamo essere liberi, se vogliamo decidere noi il nostro futuro, dobbiamo votare!mi raccomando! 10月1日 auguri a mia sorellaauguriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii di buon onomastico a mia sorellaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
domani ha un esame difficile ed è molto giù di morale, è convinta di non farcela ma nn mollare e anche se nn andrà come vuoi, futtitinni, sei sempre la migliore. per chi nn lo sapesse, mia sorella va a medicina e, rimanga inter nos, è a megghiu i tutti!nn perchè è mia sorella, ma è la verità!e sono felice, anzi strafelice, ma che dico felice...molto felice che dopo 14, e dico 14 anni, lei sia ancora con me, perchè quando tutto va male, quando ho le palle piene di mille discussioni, quando manderei affanculo mezzo mondo, quando ci si mettono anche i problemi di cuore, lei c'è sempre!quindi grazie mille e ancora auguriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii 9月24日 assurdo ahahahahma come si fa? oggi mi sono capitati sottomano i documenti di una persona che conosco di cui per rispetto e privacy non dirò il nome. li stavo sfogliando per vedere se c'era tutto, quando ho notato 2 particolari a dir poco meravigliosi. nella carta di identità, a parte la foto stupenda in cui sembra mortisia della famiglia adams, alla voce professione c'era scritto CASALINGA!!!!!ahahahahaahahahahaahah ma questo volendo già lo sapevo! sono rimasto di sasso quando nel curriculum europeo tra le esperienze e capacità c'era "catechista"!!!!!!!è come se io mettessi "ministrante" o vincenzo "pizzotto"!!!ahahahahahahahahahah se qualcuno sta tentando di capire chi sia, vi dico subito che non c'entra con san luca. vero è che nei curricula si devono mettere attività di volontariato, ma la catechista no!!!!!!è troppo!!!! e che catechista!!!ahahahahahahahaahahahaahahaahahaha
P.S. per la persona interessata: come vedi riesco sempre a farti fare delle belle figure di merda SANLUCHIADIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIILadies and gentlemen, ecco le sanluchiadi!!! dal 14 al 21 ottobre tornei di ping pong, dama e scacchi, calcetto, calcio balilla e giochi all'aperto! il tutto per festeggiare la festa di san luca che sarà il 18 del mese prossimo. per iscriversi rivolgersi a cinzia LUN MER GIO dalle 18:30 alle 19:30 e alle messe domenicali. costo 3 euro! per la lotteria, i biglietti costano 1 euro e dovete rivolgervi a vincenzo. mi raccomando partecipate!www.sanluca.diocesipa.it (curato da quel bell'uomo di fabio spallino) contiene tutti i dettagli. ciao 9月13日 auguri!!!è la volta degli auguri!!!auguri a pietro genova, che il 10 ha fatto 20 anni! auguri a vincenzo ed elvira che oggi festeggiano 25 anni di matrimonio! auguri a roberto sacco che domani compie 20 anni! auguri a giovanni e barbara, a cui oggi è nato robertino!!auguri a maria che oggi ha superato l'esame di informatica, a dimostrazione che tutti possono farcela!!!in bocca al lupo a vincenzo, caterina e marco che settimana prossima faranno esami!!!e a marco auguro una iella da fare schifo!!! 9月11日 barzellette sui preti...Il nuovo curato di una parrocchia, alla sua prima omelia era così nervoso che quasi non riuscì a proferire parola. Allora, prima di iniziare la seconda messa, si consiglia con il vescovo per sapere come rilassarsi in quelle occasioni. Questi, saggio come pochi, gli suggerisce di mettere un po' di vodka nel calice e dopo un sorso tutto gli sarebbe sembrato molto più facile. Il curato segue il consiglio e al momento di iniziare il sermone è così tranquillo che sente di poter predicare anche in mezzo ad una tormenta. Al ritorno in sacrestia trova una nota:
"Caro Padre, 1. La prossima volta sorseggi, invece di scolare 2. Non ci metta anche il limone dentro 3. Il messale non è un sottobicchiere 4. Il manto dell'immagine di Nostro Gesù Cristo non è un tovagliolo 5. I comandamenti sono 10, non 12 6. Gli apostoli erano 12, non 10 7. Non si riferisca alla Croce come a "quella specie di T" 8. Non si riferisca a Nostro Salvatore Gesù Cristo e ai suoi apostoli come a "GC e la sua ghenga" 9. Davide uccise Golia con una fionda, non a calci nel cosiddetto 10. Non si riferisca a Giuda come al "fetentone" 11. Non si riferisca al Santo Padre come al "grande capo che sta a Roma" 12. Giuda ha venduto Gesù nel Sinedrio, non in un "localaccio malfamato" 13. E il prezzo erano 30 monete d'oro, non "3 deca" 14. Si ricordi che il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo non sono "il Papi, Junior e il Fantasmino" 15. Ed infine, soprattutto, non si riferisca a me come a "quel travestito in sottana rossa" Firmato: Il suo Vescovo" Il Papa porta ai bambini somali giocattoli in dono. Qualcuno gli fa notare: "Eminenza, guardi che i bambini non mangiano". "Non mangiano!?, allora niente giocattoli".
E' mattino e Adamo si sveglia! Come tutte le altre mattine la prima cosa che fa è di contarsi le costole ed alla fine esclama: "...e anche oggi pippe!"
Siamo nel 2002. Arrivando l'Euro, le Lire vanno fuori corso, quindi muoiono e vanno in Paradiso. Prima arrivano le monete da 50, 100, 200 ecc... Non appena San Pietro le vede dice loro: - Entrate, entrate pure, brave! Dopo un po' arrivano le banconote da 1000, 2000, 5000 e San Pietro: - Entrate, entrate pure, benvenute! Passa qualche minuto ed arrivano le 10.000 lire. - Ah, ah, voi fate un paio d'anni di Purgatorio e poi tornate, forza via, via... Alla fine arrivano le 50 mila, le 100 mila e le 500 mila, San Pietro appena le vede grida: - Via, via, all'Inferno, non potete entrare!! Le banconote stupite chiedono: - Perché, cosa abbiamo fatto? E San Pietro: - Voi, in chiesa, non vi ho visto proprio mai!!
Quando Dio creò Adamo ed Eva, aveva due regali da dare a loro. Dio disse: "Ho due regali da darvi, uno è l'arte di far pipì in piedi..."
Adamo lo fermò subito: "Sì, lo voglio io, sarebbe bellissimo, la vita sarebbe molto più semplice e molto più divertente" Dio guardò Eva ed Eva fece un cenno di approvazione: "Perché no, non è così importante per me". Allora Dio lo diede all'uomo. Adamo urlò di gioia, fece salti e pipì da tutte le parti, spruzzò sulle pareti ed corse fino in spiaggia dove fece di nuovo pipì e ammirò il motivo che era riuscito a fare nella sabbia. Dio ed Eva guardavano l'allegria di Adamo, ed Eva chiese a Dio: "E cos'era l'altro regalo che volevi dare?" "Il cervello Eva, il cervello" "Ti voglio bene come ad un fratello", firmato: Caino
Un missionario viene mandato in un paese sperduto nel bel mezzo dell'Africa a vivere in mezzo ad una tribu'. Passa anni con questa gente, insegnando loro a leggere, scrivere ed i modi cristiani dell'uomo bianco. Una cosa sottolinea particolarmente: il male causato dal peccare facendo sesso. Non si deve fornicare o vivere nell'adulterio... Un giorno la moglie di uno dei nobili del villaggio da' alla luce un bambino bianco. Il villaggio e' sotto choc e la gente manda il loro capo a parlare con il missionario. "Tu ci hai insegnato la malignita' del sesso depravato, ma qui c'e' una donna nera che da' alla luce un bimbo bianco. Tu sei l'unico uomo bianco che abbia mai messo piede nel nostro villaggio, e non ci vuole un genio per capire cosa sia successo...". Il missionario replica: "No, no, mio caro amico, ti stai sbagliando... Quello che abbiamo qui e' un fenomeno naturale - quello che si chiama albinismo. Guarda in quel campo. Ci sono un mare di pecore bianche e tuttavia tra di loro ce n'e' una nera, la natura fa di questi scherzi ogni tanto...". Il capo riflette un attimo e poi dice: "Sai cosa?! Tu non dici niente della pecora ed io non dico niente del bambino...".
Cartolina dalla Palestina: "Bacioni. Giuda" 11 settembreAUGURIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII al minchiottino Lorenzo che oggi fa 18 anni!!!!!incredibile a dirsi, ma diventa maggiorenne e stasera tutti a festeggiarlo come merita!!!
a parte questo, oggi è il VI anniversario dell'attentato alle torri gemelle. io ero sul divano a guardare la tv. voi che stavate facendo?cmq sia, siamo rimasti tutti scioccati da quei momenti. circa 3000 vittime, tra poveri disgraziati, pompieri e soccorritori vari. ma ricordare l'11 settembre significa anche guardare a tutto il resto, all'Afghanistan e soprattutto all'Iraq, dove stiamo facendo una guerra inutile che entro la fine di questo anno avrà fatto 4000 morti solo fra i soldati statunitensi. non parliamo dei civili rimasti vittime di attentati dalla fine del 2003 a ora, secondo alcune fonti sarebbero centinaia di migliaia. che senso ha avuto questa guerra? a che punto siamo col dialogo fra civilità?siamo riusciti a capire i nostri errori, a comprendere che il terrorismo islamico non nasce dal nulla ma è conseguenza anche delle nostre politiche occidentali?forse siamo ancora troppo ciechi per capirlo. e poi, le torri gemelle sono state tutta una messa in scena del governo americano per giustificare la caccia al petrolio, come sostengono in molti? io penso di no, ma più per la speranza che non sia così che per reale convinzione. e allora riflettiamo un poco, cerchiamo di capire con la nostra testa e di non dimenticare. mai. 9月9日 tornato dalle vacanze ebbene si, sono tornato dalle vacanze. dove sono stato? a portorosa, non monterosa come vincenzo va dicendo in giro!è vicino tindari, in un posto incantevole. unica pecca: che tempo di merda!della serie che una mattina mi sono alzato, ho aperto la finestra e poco ci mancava che spuntassero i cavalieri dell'apocalisse!nubi grigie, pioggia, vento e freddo. per fortuna non tutti i giorni erano così. sono partito con mia sorella, angelo e alessia. e ho scoperto tante cose di loro. maria teresa cucina bene ma è disordinata da fare schifo! come ben 4 grucce siano finite sotto il suo letto non l'ho ancora capito!per non parlare del fatto che non ha ancora ben capito che l'immondizia si butta NEL sacchetto e non sopra. alessia in casa è come un sopramobile: praticamente inutile ahahaha una volta ha fatto la pasta e l'ha fatta attaccare sul fondo e si è bruciata!con tutta l'acqua. incredibile, non l'avevo mai sentito!infatti anche l'acqua sapeva di bruciato!angelo è un grandissimo, coglione quasi quanto me!le barzellette con lui sono state meravigliose, per non parlare dei sombreri!come abbiamo passato il tempo? con dei magnifici tornei a uno, briscola, 500 e scopone. non vi dico quanto ci siamo divertiti. alessia ha fatto passi da gigante e di questo passo capirà anche le regole del gioco!in compenso ha un culo assurdo!a briscola tutti i carichi erano i suoi! è stata una vacanza magnifica, mi sono divertito e sono stato bene. è proprio vero che se stai bene con gli amici, puoi anche avere una casa orrenda, un tempo terribile e 1000 difficoltà, ma ti diverti un casino. e ora eccomi tornato. presto metterò le foto.
P.S. ho mandato un pò di barzellette meravigliose. ne manderò altre! 8月28日 TURCHIA, LAVAVETRI A FIRENZE E L'UE CONTRO LA CHIESAsignore e signori, eccomi tornato. lo so, gli ultimi interventi forse sono stati un pò troppo sentimentali, è da tempo che nn scrivo e bla bla bla. ma il momento nn è dei migliori, quindi meglio distrarsi pensando ad altro. ecco due notizie fresche fresche che mi hanno colpito e che forse avrete sentito al tg:
1- a Firenze il sindaco Dominici (dei Ds, quindi di sinistra) dichiara i lavavetri fuorilegge e quindi passibili di denuncia e arresto;
2- l'Ue chiede all'Italia chiarimenti circa presunte agevolazioni fiscali alla Chiesa cattolica.
voi vi chiederete: e a noi che cazzo ce ne frega?forse avete ragione, e forse no. infatti è probabile che anche a Palermo si ponga la questione di come affrontare il problema dell'accattonaggio. e non ditemi che nn avete mai odiato il lavavetri che vi lava l'auto per forza!tutti paghiamo le tasse, ergo vorremmo sapere se c'è qualche privilegiato che fa lo scaltro.
A FIRENZE E' CACCIA AI LAVAVETRI
da oggi a Firenze i lavavetri sono passibili di denuncia e arresto fino a 3 mesi.il tutto è dovuto a numerosi episodi di minacce, intimidazioni specie a danno di donne e anziani, che ai semafori hanno imparato a temere i lavavetri. secondo l'assessore Cioni, ci sarebbero una 60ina di lavavatri rumeni in città che hanno formato una vera gang, praticando anche violenza a chi non da una mancia adeguata. immediate le reazioni della sinistra radicale, di associazioni anche cattoliche e di altri soggetti. plauso dalla destra e da molti cittadini. certamente non esistono norme a livello nazionale, e quindi ogni comune non può fare di testa sua. forse la misura sarà eccessiva ma è ora di finirla. perchè chi chiede l'elemosina o lava i vetri, in rari casi è un disperato. secondo il ministero degli interni, esistono vere e proprie associazioni criminali che controllano decine di bambini e invalidi per l'elemosina e l'accattonaggio, e che incassano cifre da capogiro, migliaia di euro al giorno, di cui niente va nelle tasche dei poveracci sfruttati. e allora? allora mano ferma contro accattonaggio, lavavetri e posteggiatori abusivi, italiani o no!basta!spezziamo il racket, creiamo norme a livello nazionale e smettiamola di dire che questi sono atteggiamenti di destra. la sinistra non può lasciare la sicurezza nelle mani delle destre, altrimenti perderà sempre. al nord nn ne possono più e infatti lì la sinistra perde da anni. la sicurezza non ha colore politico. veltroni l'ha detto bene: il garantismo eccessivo, la mano morbida, l'indulgenza non servono. a New York Giuliani, con una ferrea politica anticrimine rivolta anche alle infrazioni minori e spesso tollerate, come l'accattonaggio, ha reso NY una delle città più sicure al mondo. e specialmente noi a Palermo dovremmo averne le palle piene dei posteggiatori abusivi!
L'UE CONTRO LA CHIESA
In seguito a pressioni della sinistra radicale, la commissione europea ha chiesto maggiori chiarimenti al governo italiano, per decidere se aprire una procedura d'infrazione per aiuti di stato. in seguito a una norma del '92, le parrocchie non pagano ICI, cioè l'imposta comunale sugli immobili, così come tutte quelle strutture di volontariato, sia religiose che sportive o di solidarietà. quindi caritas, mense pubbliche, strutture sportive, ricreative e sociali. in + lo scorso governo ha fornito una tassazione agevolata anche per quelle strutture gestite da religiosi che abbiano scopi di lucro, come alberghi e librerie (tipo paoline). è questa la norma che ha fatto incazzare l'Ue e che il governo attuale non ha cambiato. onestamente sono convinto che non sia corretto per le strutture religiose con fini di lucro avere agevolazioni. se le tasse le pago io, devono farlo tutti, specie quelle attività che servono solo a fare soldi. 8月17日 quanto conosciamo gli altri? oggi, mentre parlavo con una persona, questa mi diceva quanto io e lei siamo diversi in molte cose. la cosa lì per lì non mi ha dato da pensare, ma dopo ci ho riflettuto. perchè vedete in realtà in pochissimi mi conoscono veramente. oddio, forse una sola persona, mia sorella. per il resto nessuno può dire di conoscermi. per carità, la colpa è mia, nn c'è dubbio...ma sono fatto così, nel bene e nel male. figuratevi che ho cominciato a confidarmi con qualcuno solo da un annetto a questa parte, ovviamente con mia sorella. prima di allora nn mi sono mai confidato con nessuno. e anche mia sorella può dire di avermi cominciato a conoscere bene solo da poco tempo, perchè mi stavo accorgendo di perderla e allora ho dovuto cambiare qualcosa nel nostro rapporto. quando oggi mi è stato detta quella cosa, ci sono rimasto. nn tanto perchè si sia diversi, per carità. con tutti abbiamo cose in comune e cose diverse, bisogna vedere quali delle due prevalgono. e non sempre essere diversi è un problema, anzi può essere un valore aggiunto. a volte, ovviamente. io per esempio poco sopporto le persone con un carattere troppo uguale al mio. di coglione basto e avanzo io. allora possiamo dire di conoscere veramente una persona? o peggio di conoscere noi stessi? e quindi di poter dire cosa abbiamo in comune con gli altri? attenzione, nn è in alcun modo una critica alla persona con cui ho parlato oggi!ci mancherebbe. prendo solo spunto per una riflessione. nn vorrei mi saltasse al collo tipo cane inferocito come ha fatto oggi. l'esperienza mi è bastata una volta.ahahah. è solo una riflessione. se qualcuno vorrà dire qualcosa al proposito, faccia pure, mi fa solo piacere. colgo l'occasione per augurare buone vacanze a tutti gli amici che partono domani. a presto. 8月16日 la guerra di piero una canzone a dir poco stupenda sulla guerra. scaricatela e ascoltatela, è un consiglio.
Dormi sepolto in un campo di grano
Non è la rosa, non è il tulipano Che ti fan veglia dall'ombra dei fossi Ma sono mille papaveri rossi. «Lungo le sponde del mio torrente
Voglio che scendano i lucci argentati, Non più i cadaveri dei soldati Portati in braccio dalla corrente». Così dicevi ed era d'inverno
E come gli altri verso l'inferno Te ne vai triste come chi deve; Il vento ti sputa in faccia la neve. Fermati Piero, fermati adesso,
lascia che il vento ti passi un po' addosso, Dei morti in battaglia ti porti la voce: "Chi diede la vita ebbe in cambio una croce". Ma tu non la udisti e il tempo passava
Con le stagioni, a passo di giava, Ed arrivasti a passar la frontiera In un bel giorno di primavera. E mentre marciavi con l'animo in spalla
Vedesti un uomo in fondo alla valle Che aveva il tuo stesso identico umore Ma la divisa di un altro colore. Sparagli Piero, sparagli ora,
E dopo un colpo sparagli ancora, Fino a che tu non lo vedrai esangue Cadere a terra a coprire il suo sangue. «E se gli sparo in fronte o nel cuore,
Soltanto il tempo avrà per morire, Ma il tempo a me resterà per vedere, Vedere gli occhi di un uomo che muore». E mentre gli usi questa premura,
Quello si volta, ti vede, ha paura Ed imbracciata l'artiglieria Non ti ricambia la cortesia. Cadesti a terra senza un lamento
E ti accorgesti in un solo momento Che la tua vita finiva quel giorno E non ci sarebbe stato ritorno. «Ninetta mia, a crepare di maggio
Ci vuole tanto, troppo coraggio, Ninetta bella, dritto all'inferno Avrei preferito andarci d'inverno». E mentre il grano ti stava a sentire
Dentro alle mani stringevi il fucile, Dentro alla bocca stringevi parole Troppo gelate per sciogliersi al sole. Dormi sepolto in campo di grano
Non è la rosa, non è il tulipano Che ti fan veglia dall'ombra dei fossi Ma sono mille papaveri rossi. La guerra di Piero, canzone celeberrima dell'inizio degli anni 1960, è il racconto al contempo dolce e triste della contradditorietà e stupidità della guerra, fatto dal punto di vista di chi l'ha vissuta in prima persona, un semplice soldato.
SCHEMA METRICO
Canzone di 13 strofe; ogni strofa è composta da 4 endecasillabi. Le rime sono talvolta baciate, talatra incrociate.
NARRAZIONE
Come un vero e proprio racconto, abbiamo qui essenzialmente due voci: quella del narratore e quella del protagonista.
Il narratore è esterno e parla in terza persona, ma in alcuni momenti entra nella narrazione con le sue esortazioni («Fermati Piero», «Sparagli Piero»), immedesimandosi nella situazione e perciò provocando anche un maggior coinvolgimento nel lettore/ascoltatore. Il discorso riportato di Piero, che si trova in tre strofe (strofa 2, 8 e 11), rende più tangibile la figura di Piero (che altrimenti rimarrebbe un semplice soldato-fantasma in mezzo a molti altri) accentuando così il coinvolgimento del lettore/ascoltatore. RITMO
Oltre ad essere musicata, questa canzone presenta a livello testuale numerose ripetizioni che le danno un ritmo particolare e che sottolineano nel testo i passaggi più carichi di significato e di emotività.
Così, ad esempio, nella strofa 8, in cui si riporta il discorso centrale di Piero (se sparo a quel soldato io vedrò morire un uomo), si ripetono per due volte le espressioni: "il tempo" e "vedere". Il tempo infatti è protagonista della situazione: mentre Piero si sofferma a riflettere sul fatto che proprio il tempo darà a lui la possibilità di vedere un uomo che muore, egli perde irrimediabilmente tempo e dà così modo all'altro di agire. Infatti, a differenza della strofa 8 che con le sue ripetizioni scandisce un tempo assai lento, la strofa 9, quella in cui l'altro soldato agisce senza perdere tempo, si muove su un ritmo veloce, asindetico: "si volta, ti vede, ha paura". CAMPI SEMANTICI e ANTITESI
- la morte: il dormire sepolto, l'ombra dei fossi, i cadaveri dei soldati, l'inverno, i morti in battaglia, la croce, i colpi da sparare, il vedere un uomo che muore, le parole gelate.
- la vita: il grano, i papaveri rossi, i lucci argentati, la primavera, la figura dell'amata (Ninetta). - il tempo: il fermarsi, il tempo che passa, il passare delle stagioni, il tempo che rimane per vedere, il non-ritorno dalla morte. L'antitesi principale sulla quale si costruisce la poesia è quella tra la morte e la vita, dove ogni elemento appartenente al campo semantico dell'uno si trova in prossimità e in contrasto con gli elementi del campo semantico dell'altro. Tra i due termini, il tempo costituisce il tramite o la separazione, talvolta come mezzo di passaggio dalla vita alla morte (la perdita di tempo di Piero che è causa della sua morte), talatra come confine invalicabile tra i due mondi («ti accorgesti in un solo momento che (...) non ci sarebbe stato ritorno»). È una delle più celebri ballate di De André, e costituisce - soprattutto in relazione alla data in cui fu scritta (1970) - una delle rare versioni italiane degli ideali pacifisti cantati oltreoceano da Bob Dylan e Joan Baez. "Un solare inno pacifista ed antimilitarista", l'ha definita Marco Pandin.
"Il protagonista è un soldato, Piero, che in una luminosa giornata di primavera, dopo un lunghissimo cammino iniziato nel cuore dell'inverno, varca il confine che divide due nazioni. Mentre riflette sull'inutile ferocia della guerra, vede in fondo alla valle un soldato nemico che certamente prova le sue stesse paure ed è tormentato dai dubbi. Pur consapevole che soltanto uccidendolo potrà salvarsi, Piero appare indeciso sul da farsi. Quell'incertezza, frutto di un atto istintivo di umana solidarietà, gli sarà tuttavia fatale, perché l'avversario, accortosi del pericolo, non esiterà a sparargli" (P. Briganti - W. Spaggiari, Poesia & C., Zanichelli, Bologna 1991, p. 434). La follia della guerra viene denunciata senza lanciare proclami, ma con quasi rassegnata tristezza. L'unica colpa di Piero è di non aver ucciso un uomo con la divisa di un altro colore, non per vigliaccheria, ma, per un senso di fratellanza; per la consapevolezza di essere (come il nemico) una semplice pedina di un gioco disumano ed assurdo, che schiera umili contro umili in una lotta senza senso. Nonostante il nome chiaramente italiano del soldato, La guerra di Piero ha una dimensione metastorica e assume un valore universale, emblematico, di denuncia dell'azione più tragica e assurda che l'uomo possa commettere. In posizione iniziale e finale, quasi a suggellare con una nota di malinconia l'intera ballata, è collocata la sconsolata constatazione del narratore di fronte al cadavere di Piero, il cui ultimo pensiero, di intonazione quasi scherzosa, va alla donna amata, a significare che i sentimenti privati permangono al di là della stupidità collettiva.
Nelle strofe interne si alternano le riflessioni pacifiste del soldato (strofe II, VIII, XII), gli inviti del narratore (strofe IV e VII) e le sequenze propriamente narrative (strofe III, V, VI, IX, X, XI, XIII). Il livello strettamente denotativo consente una comprensione immediata. Possiamo comunque evidenziare le metafore dell'"inferno" (= guerra) al v. 10 e dell'"anima in spalle" (= angoscia, e fatica) al v. 21; l'iperbole delle "parole / troppo gelate per sciogliersi al sole" dei vv. 51-52; l'anastrofe nell'espressione "dei morti in battaglia ti porti la voce" (v. 15); e varie anafore: "fermati Piero, fermati adesso" (v. 13), "sparagli Piero, sparagli ora" (v. 25), "cadesti a terra senza un lamento / ... / cadesti a terra senza un lamento" (vv. 37-41), "dentro alle mani stringevi il fucile / dentro alla bocca stringevi parole" (vv. 50-52).
8月15日 amore che vieni, amore che vai"amore che vieni, amore che vai" è una splendida canzone di fabrizio de andrè, una dei tanti esempi di pura poesia del cantautore genovese. eccone il testo:
Quei giorni perduti a rincorrere il vento
a chiederci un bacio e volerne altri cento un giorno qualunque li ricorderai amore che fuggi da me tornerai un giorno qualunque ti ricorderai amore che fuggi da me tornerai e tu che con gli occhi di un altro colore mi dici le stesse parole d'amore fra un mese fra un anno scordate le avrai amore che vieni da me fuggirai fra un mese fra un anno scordate le avrai amore che vieni da me fuggirai venuto dal sole o da spiagge gelate perduto in novembre o col vento d'estate io t' ho amato sempre , non t' ho amato mai amore che vieni , amore che vai io t' ho amato sempre , non t' ho amato mai amore che vieni , amore che vai il tema è quello dell'amore, che in de andrè viene investigato in tutta la sua complessità. un amore a volte impossibile, contraddittorio, o quantomeno strano...un amore precario, che viene e che va. la precarietà dell'amore, "dell'incessante mutamento, dell'eterna ciclicità della natura come dei sentimenti e della fatale sfasatura - nei rapporti d'amore - fra i desideri propri e quelli dell'altro" (D. Fasoli, Fabrizio De André. Passaggi di tempo, Edizioni Associate, Roma 1999, p. 80). Quello dell'amore, come sempre in De André, è "uno stato incerto, fuggevole e contraddittorio: io t'ho amato sempre, non t'ho amato mai, / amore che vieni, amore che vai" (L. Nissim: in Fabrizio De André. Accordi eretici, EuresisEdizioni, Milano 1997, p. 136).
il testo è volutamente contraddittorio, perchè contraddittorio è il sentimento stesso dell'amore, che è irrazionale, che nn guarda in faccia nessuno, che può finire in un momento o sbocciare all'improvviso.
cosa c'è da capire? 8月10日 ode alla vita...Ode alla vita
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi fa della televisione il suo guru. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle 'i' piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità. Pablo Neruda |
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